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Pier Francesco Zarcone: Il Messico indio dopo l’indipendenza
Pier Francesco Zarcone Il Messico indio dopo l’indipendenza IO SONO INDIO/Perché così mi nominarono gli uomini bianchi quando arrivarono a questa nuova terra./Per errore degli uomini bianchi quando arrivarono alla terra che era governata dai miei antenati./Perché così mi indicarono gli uomini bianchi per potermi schiacciare e discriminare./Perché così ci chiamarono gli uomini bianchi a tutti noi uomini di questo continente./E ora mi inorgoglisce questa parola con cui si burlarono di me gli uomini bianchi./E ora non mi causa pena che mi chiamino così, perché so dell’errore storico dei bianchi./E ora so di avere le mie radici e il mio pensiero./E ora so di avere un mio volto, un mio…
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Gianni Ferracuti: D’Annunzio, Marinetti, Mussolini
Gianni Ferracuti: D’Annunzio, Marinetti, Mussolini Momenti del conflitto ideologico nella rivoluzione nazionale F.T. Marinetti: Gli scritti (fraintesi) della seconda guerra (versione ampliata) La Tecnica, il Lavoratore, l’Eroe nelle ultime opere di F.T. Marinetti (estratto da Studi Interculturali n.2 del 2022) Gabriele D’Annunzio e la via italiana al socialismo, con una nota sulla Decima Musa (estratto da Studi Interculturali n. 2 del 2023) F.T. Marinetti: gli aeropoemi del dissenso sansepolcrista (estratto da Studi Interculturali n. 2 del 2024) Alceste de Ambris e l’internazionalismo rivoluzionario della Fiume dannunziana (in Studi Interculturali n. 30 del 2024) Guido Keller: Lo Stato e il diritto, in Studi Interculturali n. 25 del 2022 Compagno D’Annunzio alalà! Italianità e socialismo…
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Federico Donelli: Leggi suntuarie e moda come strumento di potere nell’Impero Ottomano
Federico Donelli Leggi suntuarie e moda come strumento di potere nell’Impero Ottomano tra XVII e XIX secolo Estratto da Studi Interculturali n. 1-2 del 2016 «Lo studio delle norme estetiche è un argomento trattato dalla storiografia moderna e contemporanea, soprattutto nel campo della storia sociale dove è spesso associato all’emergere di specifiche appartenenze identitarie e a rigide gerarchie espressione delle distinzioni in ordini e classi sociali (Hunt, 1996; Muzzarelli e Campanini, 2003; Richardson, 2004). Il disciplinamento del modo di vestirsi attraverso regolamenti, conosciuti come legislazioni suntuarie, copre infatti un esteso arco cronologico che va dal Duecento fino a tutto il Settecento (Venturelli, 1995), con precedenti risalenti già in Età antica (Roche,…
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Anna Di Somma: «Meditazioni sudamericane»: La tappa sudamericana dell’onto-antropo-logia di Ernesto Grassi
Anna Di Somma «Meditazioni sudamericane»: La tappa sudamericana dell’onto-antropo-logia di Ernesto Grassi Estratto da Studi Interculturali n. 1 del 2017 «In questo saggio ci concentreremo sull’esperienza sudamericana di Grassi che secondo la nostra interpretazione costituisce una tappa fondamentale nell’elaborazione di alcune categorie dell’analitica esistenziale del filosofo: dismondanizzazione e assenza di mondo; coscienza temporale umanistica; oggettività, natura, diastema». Scarica il pdf gratuito
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Mario Faraone: Thomas Wolfe e Christopher Isherwood
Mario Faraone «I’m like a book you have to read. A book can’t read itself to you»: Autobiografia come strumento di conoscenza interculturale in Thomas Wolfe e Christopher Isherwood Estratto da Studi Interculturali n. 3 del 2014 «Un punto comune di partenza è certamente l’esplicita affermazione di un’identità comunicativa tra romanzo e autobiografia. Entrambi gli autori sostengono e teorizzano spesso che una narrativa, per aspirare alla qualità artistica e alla verosimiglianza e credibilità, debba non solo partire dalla propria esperienza del vissuto, ma anche e soprattutto incorporare questa stessa esperienza negli scritti». Scarica il pdf completo
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Sara Graziella Di Lello: Helena Janeczek
Sara Graziella Di Lello: Helena Janeczek: un tentativo di ricomposizione identitaria attraverso la letteratura Janeczek nutre un forte senso di estraneità nei confronti di quella che comunque è stata la lingua parlata durante la sua infanzia e adolescenza. Le ragioni vengono ben spiegate proprio all’interno di Lezioni di tenebra, opera profondamente imbevuta di autobiografismo. Si noterà subito come queste si leghino fortemente agli eventi storici della Seconda Guerra Mondiale, in un intreccio, quello tra dato biografico e sto- ria, che si avrà modo di osservare anche nelle altre due opere, seppure in forma differente. I genitori di Janeczek erano stati costretti da una serie di circostanze a restare a Monaco,…
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Domenico Gallo: Fumetti e guerra civile spagnola
Domenico Gallo Nubi di tempesta agitano l’aria. Fumetti e Guerra civile spagnola Estratto da Studi Interculturali n. 3 del 2016 «Il fumetto più famoso dedicato alla Guerra di Spagna è stato Le falangi dell’Ordine Nero, disegnato da Enki Bilal sulla sceneggiatura di Pierre Christin. Pubblicato nel 1979 in Francia, esce a puntate sulla versione italiana di Pilot. La storia è ambientata alla fine degli Anni Settanta quando un gruppo di volontari antifascisti che avevano militato nelle Brigate Internazionali si riunisce per combattere contro un’organizzazione di vecchi fascisti che sta compiendo stragi e attentati per tutta l’Europa. Il tema del ritorno alle armi è molto frequente nel periodo in cui il fumetto…
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Pier Francesco Zarcone: Filosofia islamica araba e persiana
Pier Francesco Zarcone: Filosofia islamica araba e persiana Estratto da Studi Interculturali numeri 1 e 2 del 2015 parte I parte II
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Pier Francesco Zarcone: Esoterismo nel Cristianesimo Ortodosso?
Pier Francesco Zarcone: Esoterismo nel Cristianesimo Ortodosso? Stufi Interculturali Blog – luglio 2025 «[…] Più che di dimensione occulta e di segreto si dovrebbe parlare di radicamento nella più profonda realtà del creato e dell’essere umano. Padre Pavel Florenskij (1882-1937) parlava di “esoterismo ecclesiale sui generis”, collegandolo a una dimensione non segreta ma “misterica”, capace di aprirsi ad esperienze inesprimibili, indicibili, indescrivibili, che non possono rivestirsi di parole se non nella contraddizione del sì e del no. È vano cercare fonti scritte “specifiche” della scienza esoterica cristiana, poiché tutte quelle dianzi citate non la contengono in modo esplicito, ed al massimo valgono come approccio testimoniale (e formale) dell’esistenza di una…
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Ottavio Di Grazia: La santificazione del tempo e il ricordo
Ottavio Di Grazia: La santificazione del tempo e il ricordo Estratto da Studi Interculturali n. 3 del 2016 La Tradizione ebraica è caratterizzata dall’imperativo categorico zachor, ricorda. Il verbo zachar, nelle sue varie forme, ricorre nella Bibbia ben 222 volte, e nella maggior parte dei casi ha per soggetto o Israele o Dio. La memoria, infatti, incombe su entrambi. Il concetto di ricordare trova il suo complemento e completamento in quello di segno opposto: dimenticare. Al popolo ebraico viene ingiunto di ricordare e al tempo stesso viene anche imposto di non dimenticare. La Toràh in particolare nel versetto del Deuteronomio, 32; 7, ci sprona ripetutamente a ricordare e a non dimenticare.…
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Barbara D’Alessandro: Scavalcare l’orizzonte: movimento e transitorietà in Barbara Pumhösel
Barbara D’Alessandro: Scavalcare l’orizzonte: movimento e transitorietà in Barbara Pumhösel Estratto da Studi Interculturali n. 3 del 2014 Barbara Pumhösel, nata da «antenati barbari», mancina poi «corretta», indecisa e da sempre immersa nelle parole e nelle figure retoriche, nasce il 19 Giugno del 1959 a Neustift bei Scheibbs, in Austria. Dopo il diploma di maturità scientifica, la sua vita è arricchita fin dal 1977 da viaggi e vari spostamenti per ragioni lavorative (Gran Bretagna, Francia e Svizzera), fino alla laurea in Lingue e Letterature straniere presso l’Università di Vienna nel 1987, con una tesi sulla letteratura italiana per l’infanzia. Dal 1988 ha però lasciato la sua terra natale, e vive a…
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Ortega y Gasset e Heidegger
Martin Heidegger: Incontri con Ortega y Gasset (trad. Giuseppe D’Acunto) Giuseppe D’Acunto: Ortega critico di Heidegger Estratto da Studi Interculturali n. 1 del 2015 «Si cerca in questi saggi quanto segue: dato un fatto – un uomo, un libro, un quadro, un paesaggio, un errore, un dolore – condurlo per il cammino più breve alla pienezza del suo significato. Collocare i materiali di ogni tipo che la vita, nella sua perenne risacca, getta ai nostri piedi come resti inutili di un naufragio, in una posizione tale che il sole possa riflettervi innumerevoli bagliori. Dentro ogni cosa c’è l’indicazione di una possibile pienezza». (J. Ortega y Gasset, Meditaciones del Quijote) Scarica il…
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Stefano Wulf: Dino Campana
Stefano Wulf: Dino Campana Estratto da Studi Interculturali, n. 1-2 del 2016 Dino Campana nacque a Marradi (Firenze) il 20 agosto del 1885, visse una giovinezza travagliata, in paese veniva chiamato “il mat”. Interruppe gli studi di chimica all’università di Bologna e dopo un ricovero al manicomio di Imola iniziò una serie di vagabondaggi in Svizzera e Francia. Nel 1908 lavorò in Argentina come bracciante, nel suo peregrinare passò per Odessa, Anversa, Bruxelles, Parigi. Nel 1909 venne di nuovo ricoverato in una clinica di Firenze. Riprese, due anni dopo, senza fortuna, gli studi universitari. Nell’autunno 1913 consegnò a Soffici e Papini il quadernetto dei suoi Canti orfici. Soffici smarrì il manoscritto…
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Carolina Sol Buffoni: Enacting the Italian test for foreigners: language imposition as a political act
Carolina Sol Buffoni: Enacting the Italian test for foreigners: language imposition as a political act Estratto da Studi Interculturali n. 2 del 2015 The following article is based on a paper that I wrote in June 2011 when I was attending a trimester at Venice International University (VIU). Professor Luciana Fellin from Duke University was giving a really involving course called «Identity, language and communicative practices in contemporary Italy», and she invited us to submit a final paper about a contemporary issue connected with her lessons. At the time I was volunteering in an Italian school for foreign people («Fuoriclasse» – Scuola d’Italiano per il mondo) that offers free lessons to…
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Sabina Borsoi: Tina ha muerto: Tina Modotti dall’etica dell’arte alla politica della lotta
Sabina Borsoi: Tina ha muerto: Tina Modotti dall’etica dell’arte alla politica della lotta Estratto da Studi Interculturali n. 1 del 2015 La nuova Terra, il Messico, la nuova rosa, l’arte della fotografia: Tina Modotti arriva in Messico nell’estate del 1923 assieme al compagno e maestro Edward Weston e il figlio di quest’ultimo, Chandler, con l’intenzione di iniziare una nuova vita dopo la morte del padre Giuseppe e del marito Robo. È felice in Messico: la luce, i colori caldi, i quartieri popolari e vivi la fanno sentire a casa. Scrive «Weston en su diario el 6 de octubre de 1923» che lei «no pudo callar lo que sentía: “Esto me recuerda…

































