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Xavier Zubiri: Sull’essenza – Prima edizione italiana
Xavier Zubiri Sull’Essenza edizione italiana a cura di María Lida Mollo Morcelliana, Milano 2025 Si tratta della preziosa edizione italiana di un testo chiave della filosofia contemporanea post-fenomenologica e post-heideggeriana. Xavier Zubiri (1898-1983) è uno dei protagonisti più importanti della bella stagione del pensiero filosofico di lingua spagnola iniziata con Miguel de Unamuno, proseguita con José Ortega y Gasset, Julián Marías, Manuel García Morente e molti altri eccellenti pensatori nella Penisola Iberica e in Latinoamerica, dove si incrocia con la teologia della liberazione grazie a Ignacio Ellacuría, che di Zubiri fu allievo. Tra questi pensatori della cosiddetta scuola di Madrid (più un nome di comodo che un’etichetta rigorosa), Zubiri è…
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In memoriam: Silvano (Francesco) Livi (1947-2025)
In memoriam: Silvano (Francesco) Livi (1947-2025) Pier Francesco Zarcone Nella notte tra il 23 e il 24 novembre 2025 è morto all’ospedale di Pistoia Silvano (al secolo Francesco) Livi, una figura ben nota a molti ortodossi in Italia. Abbiamo atteso il quarantesimo giorno dal decesso per scrivere di lui, per non turbare i quaranta giorni del lutto con notizie controverse. Abbiamo conosciuto bene padre Silvano ai tempi in cui si formava la nostra comunità parrocchiale: lo abbiamo visitato diverse volte in Toscana, e lui e alcuni suoi confratelli e parrocchiani sono venuti in visita a Torino. Abbiamo partecipato assieme in diverse occasioni a incontri tra ortodossi, e il nostro parroco…
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Gianni Ferracuti: Dice che “repetita juvant”, ma… sarà?
Ogni anno, di fronte allo sciocchezzaio natalizio di ciò che (con infondata presunzione) si dice “di sinistra”, mi capita di ricordare che il natale è un’invenzione di san Francesco, a significare che non serve occupare militarmente i luoghi santi per celebrare la nascita di Gesù perché questo lo si può fare dovunque e anche ogni giorno: poi, data la fragilità umana, che ha bisogno di segni tangibili, si può realizzarne una rappresentazione plastica che, pur non essendo un rito formale, riattualizza miticamente l’evento. Mi piace poi descrivere questo evento in termini islamici: è la nascita di ʿĪsā, nascita miracolosa dalla vergine Maryam, come si legge nel Corano, e nascita di…
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Pier Francesco Zarcone: Il Messico indio dopo l’indipendenza
Pier Francesco Zarcone Il Messico indio dopo l’indipendenza IO SONO INDIO/Perché così mi nominarono gli uomini bianchi quando arrivarono a questa nuova terra./Per errore degli uomini bianchi quando arrivarono alla terra che era governata dai miei antenati./Perché così mi indicarono gli uomini bianchi per potermi schiacciare e discriminare./Perché così ci chiamarono gli uomini bianchi a tutti noi uomini di questo continente./E ora mi inorgoglisce questa parola con cui si burlarono di me gli uomini bianchi./E ora non mi causa pena che mi chiamino così, perché so dell’errore storico dei bianchi./E ora so di avere le mie radici e il mio pensiero./E ora so di avere un mio volto, un mio…
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Pier Francesco Zarcone: Ricostruzione del Natale perduto
Ricostruzione del Natale perduto[1] Pier Francesco Zarcone Parliamo di Natale perduto perché quel che viene celebrato annualmente, pur mantenendone il nome, è ormai tutt’altra cosa: una pagana e sguaiata orgia mangereccia e consumista di gente ormai decerebrata e mossa verso questa ricorrenza dalla bulimia feticista per acquisti magari costosi ma spesso inutili o di cattivo gusto. Tali acquisti, passate le feste, lasciano il problema (non sempre facilmente risolvibile) di individuare a chi sbolognarli il prima possibile, ma con l’apparenza di trattarsi di cose pregiate, cioè con lo stesso atteggiamento di chi in origine li portò in regalo. Inutile dire che il processo di sbolognamento richiede l’individuazione di soggetti che teoricamente…
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Gianni Ferracuti: D’Annunzio, Marinetti, Mussolini
Gianni Ferracuti: D’Annunzio, Marinetti, Mussolini Momenti del conflitto ideologico nella rivoluzione nazionale F.T. Marinetti: Gli scritti (fraintesi) della seconda guerra (versione ampliata) La Tecnica, il Lavoratore, l’Eroe nelle ultime opere di F.T. Marinetti (estratto da Studi Interculturali n.2 del 2022) Gabriele D’Annunzio e la via italiana al socialismo, con una nota sulla Decima Musa (estratto da Studi Interculturali n. 2 del 2023) F.T. Marinetti: gli aeropoemi del dissenso sansepolcrista (estratto da Studi Interculturali n. 2 del 2024) Alceste de Ambris e l’internazionalismo rivoluzionario della Fiume dannunziana (in Studi Interculturali n. 30 del 2024) Guido Keller: Lo Stato e il diritto, in Studi Interculturali n. 25 del 2022 Compagno D’Annunzio alalà! Italianità e socialismo…
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Federico Donelli: Leggi suntuarie e moda come strumento di potere nell’Impero Ottomano
Federico Donelli Leggi suntuarie e moda come strumento di potere nell’Impero Ottomano tra XVII e XIX secolo Estratto da Studi Interculturali n. 1-2 del 2016 «Lo studio delle norme estetiche è un argomento trattato dalla storiografia moderna e contemporanea, soprattutto nel campo della storia sociale dove è spesso associato all’emergere di specifiche appartenenze identitarie e a rigide gerarchie espressione delle distinzioni in ordini e classi sociali (Hunt, 1996; Muzzarelli e Campanini, 2003; Richardson, 2004). Il disciplinamento del modo di vestirsi attraverso regolamenti, conosciuti come legislazioni suntuarie, copre infatti un esteso arco cronologico che va dal Duecento fino a tutto il Settecento (Venturelli, 1995), con precedenti risalenti già in Età antica (Roche,…
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Anna Di Somma: «Meditazioni sudamericane»: La tappa sudamericana dell’onto-antropo-logia di Ernesto Grassi
Anna Di Somma «Meditazioni sudamericane»: La tappa sudamericana dell’onto-antropo-logia di Ernesto Grassi Estratto da Studi Interculturali n. 1 del 2017 «In questo saggio ci concentreremo sull’esperienza sudamericana di Grassi che secondo la nostra interpretazione costituisce una tappa fondamentale nell’elaborazione di alcune categorie dell’analitica esistenziale del filosofo: dismondanizzazione e assenza di mondo; coscienza temporale umanistica; oggettività, natura, diastema». Scarica il pdf gratuito
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Mario Faraone: Thomas Wolfe e Christopher Isherwood
Mario Faraone «I’m like a book you have to read. A book can’t read itself to you»: Autobiografia come strumento di conoscenza interculturale in Thomas Wolfe e Christopher Isherwood Estratto da Studi Interculturali n. 3 del 2014 «Un punto comune di partenza è certamente l’esplicita affermazione di un’identità comunicativa tra romanzo e autobiografia. Entrambi gli autori sostengono e teorizzano spesso che una narrativa, per aspirare alla qualità artistica e alla verosimiglianza e credibilità, debba non solo partire dalla propria esperienza del vissuto, ma anche e soprattutto incorporare questa stessa esperienza negli scritti». Scarica il pdf completo
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Sara Graziella Di Lello: Helena Janeczek
Sara Graziella Di Lello: Helena Janeczek: un tentativo di ricomposizione identitaria attraverso la letteratura Janeczek nutre un forte senso di estraneità nei confronti di quella che comunque è stata la lingua parlata durante la sua infanzia e adolescenza. Le ragioni vengono ben spiegate proprio all’interno di Lezioni di tenebra, opera profondamente imbevuta di autobiografismo. Si noterà subito come queste si leghino fortemente agli eventi storici della Seconda Guerra Mondiale, in un intreccio, quello tra dato biografico e sto- ria, che si avrà modo di osservare anche nelle altre due opere, seppure in forma differente. I genitori di Janeczek erano stati costretti da una serie di circostanze a restare a Monaco,…
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Domenico Gallo: Fumetti e guerra civile spagnola
Domenico Gallo Nubi di tempesta agitano l’aria. Fumetti e Guerra civile spagnola Estratto da Studi Interculturali n. 3 del 2016 «Il fumetto più famoso dedicato alla Guerra di Spagna è stato Le falangi dell’Ordine Nero, disegnato da Enki Bilal sulla sceneggiatura di Pierre Christin. Pubblicato nel 1979 in Francia, esce a puntate sulla versione italiana di Pilot. La storia è ambientata alla fine degli Anni Settanta quando un gruppo di volontari antifascisti che avevano militato nelle Brigate Internazionali si riunisce per combattere contro un’organizzazione di vecchi fascisti che sta compiendo stragi e attentati per tutta l’Europa. Il tema del ritorno alle armi è molto frequente nel periodo in cui il fumetto…
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Pier Francesco Zarcone: Filosofia islamica araba e persiana
Pier Francesco Zarcone: Filosofia islamica araba e persiana Estratto da Studi Interculturali numeri 1 e 2 del 2015 parte I parte II
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Pier Francesco Zarcone: Esoterismo nel Cristianesimo Ortodosso?
Pier Francesco Zarcone: Esoterismo nel Cristianesimo Ortodosso? Stufi Interculturali Blog – luglio 2025 «[…] Più che di dimensione occulta e di segreto si dovrebbe parlare di radicamento nella più profonda realtà del creato e dell’essere umano. Padre Pavel Florenskij (1882-1937) parlava di “esoterismo ecclesiale sui generis”, collegandolo a una dimensione non segreta ma “misterica”, capace di aprirsi ad esperienze inesprimibili, indicibili, indescrivibili, che non possono rivestirsi di parole se non nella contraddizione del sì e del no. È vano cercare fonti scritte “specifiche” della scienza esoterica cristiana, poiché tutte quelle dianzi citate non la contengono in modo esplicito, ed al massimo valgono come approccio testimoniale (e formale) dell’esistenza di una…
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Ottavio Di Grazia: La santificazione del tempo e il ricordo
Ottavio Di Grazia: La santificazione del tempo e il ricordo Estratto da Studi Interculturali n. 3 del 2016 La Tradizione ebraica è caratterizzata dall’imperativo categorico zachor, ricorda. Il verbo zachar, nelle sue varie forme, ricorre nella Bibbia ben 222 volte, e nella maggior parte dei casi ha per soggetto o Israele o Dio. La memoria, infatti, incombe su entrambi. Il concetto di ricordare trova il suo complemento e completamento in quello di segno opposto: dimenticare. Al popolo ebraico viene ingiunto di ricordare e al tempo stesso viene anche imposto di non dimenticare. La Toràh in particolare nel versetto del Deuteronomio, 32; 7, ci sprona ripetutamente a ricordare e a non dimenticare.…
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Barbara D’Alessandro: Scavalcare l’orizzonte: movimento e transitorietà in Barbara Pumhösel
Barbara D’Alessandro: Scavalcare l’orizzonte: movimento e transitorietà in Barbara Pumhösel Estratto da Studi Interculturali n. 3 del 2014 Barbara Pumhösel, nata da «antenati barbari», mancina poi «corretta», indecisa e da sempre immersa nelle parole e nelle figure retoriche, nasce il 19 Giugno del 1959 a Neustift bei Scheibbs, in Austria. Dopo il diploma di maturità scientifica, la sua vita è arricchita fin dal 1977 da viaggi e vari spostamenti per ragioni lavorative (Gran Bretagna, Francia e Svizzera), fino alla laurea in Lingue e Letterature straniere presso l’Università di Vienna nel 1987, con una tesi sulla letteratura italiana per l’infanzia. Dal 1988 ha però lasciato la sua terra natale, e vive a…



































