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Gianni Ferracuti: Temi interculturali nel teatro di Cervantes
Gianni Ferracuti Temi interculturali nel teatro di Cervantes Estratto da Studi Interculturali n. 3 del 2016 «Solo riuscì a cavarsela con lui un soldato spagnolo, un certo de Saavedra, al quale, pur avendo egli fatto cose che resteranno nella memoria di quelle genti per molti anni, e tutte per ottenere la libertà, [Hassàn Pascià] non diede né fece mai dare una bastonata, né disse una parola offensiva, mentre per la più piccola delle molte cose che fece noi tutti temevamo che sarebbe stato impalato, come lui stesso ebbe timore più d’una volta; e se non fosse che il tempo non me lo consente, direi ora qualcosa di quanto ha fatto questo…
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Don Chisciotte e l’islam
Commenta «Cide Hamete Benengeli, autore arabo e mancego, in questa gravissima, altisonante, minima, dolce e immaginifica storia» [Cervantes, Don Chisciotte, I, 22] un certo episodio accaduto a don Chisciotte dicendo che «se egli fosse stato tanto indovino quanto cattolico cristiano, lo avrebbe preso come un cattivo segno e avrebbe evitato di chiudersi in un luogo simile» [DQ, II, 22]. Don Chisciotte è un pessimo indovino (agorero) e dunque è un buon cristiano. Così si dice. Invece non è vero. Don Chisciotte è un eccellente indovino: «Capitolo LXXIII, Dei segni che ebbe don Chisciotte entrando nel suo villaggio, con altri fatti che adornano e accreditano questa grande storia». All’ingresso del villaggio,…





