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Mario Faraone: «¿Por qué seguimos leyendo (y escribiendo) novelas?»
Mario Faraone: «¿Por qué seguimos leyendo (y escribiendo) novelas?»: la contemporaneità interculturale di Arturo Pérez-Reverte, Javier Marías ed Eduardo Mendoza Estratto da Studi Interculturali, n. 3 del 2013. Nel 1963, il poeta Stephen Spender pubblica The Struggle of the Modern, titolo tradotto argutamente in italiano come Moderni o contemporanei?, una serie di riflessioni personali sui valori della letteratura e dell’arte del XX secolo, frutto in buona misura (anche se non completamente) di una serie di conferenze tenute da Spender nel 1959 alla University of California at Berkeley. Nel definire delle coppie oppositive come moderni e contemporanei, che definisce anche recognizers e non-recognizers, lo scrittore afferma che «The contemporaries […] see the…
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Raffaele Federici: Tecnica e cultura fra modernità e identità. L’uno e i molti fragili
Raffaele Federici: Tecnica e cultura fra modernità e identità. L’uno e i molti fragili Estratto da Studi Interculturali n. 3 del 2013 Il XX secolo, per i progressi raggiunti sul piano della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica, per la sua tendenza ad unire le periferie del globo con i centri del sistema-mondo e renderli nodi di una unica rete totale, ha visto prodursi un articolato corpus di visuali, punti di osservazione e paradigmi che hanno dato forma e contenuto a svariate ipotesi di periodizzazione e di interpretazione del secolo stesso. Quello che si ravvisa è, con altre parole, la «molteplicità» come uno dei tratti caratteristici della modernità. Fu Simmel che rilevò…
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Mario Faraone: «Prompted by motives of curiosity»
Mario Faraone: «Prompted by motives of curiosity»: l’orientalismo interculturale di William Beckford, autore di Arabian Tales nell’Inghilterra del XVIII secolo Estratto da Studi Interculturali, n. 23 del 2014 Una stanza con luce soffusa, rifratta, a tratti lampeggiante… domina il colore rosso nelle sue varie tonalità, sia nella luce che nello scarno arredamento… pareti coperte una tenda spessa che non permette di vedere in trasparenza, uno o più divani di pelle nera, un tavolino con rotelle, un paio di lampade a piantana, un pavimento che mostra uno strano e inquietante motivo a zig-zag… Una musica, ripetitiva e apparentemente senza fine… Un uomo, di piccole dimensioni… talmente piccole da poter essere definito un…
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Edina Spahić: El tratamiento de la fraseología en La tía Julia y el escribidor
Edina Spahić: El tratamiento de la fraseología en La tía Julia y el escribidor Estratto da Studi Interculturali n. 2, 2014 En este estudio se analizan los procedimientos de traducción de la fraseología en la novela La tía Julia y el escribidor, de Mario Vargas Llosa. Queremos destacar las diferencias pero también ciertas semejanzas entre los sistemas fraseológicos del español y del bosnio. Nuestra finalidad es de carácter ilustrativo, es decir, no pretendemos dar una visión crítica de la traducción elegida. Cuando en ciertos casos ofrecemos nuestra propuesta de traducción no pretendemos criticar o corregir, sino simplemente ofrecer otra posibilidad de traducción que en nuestra opinión podría dar un mejor resultado…
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Mario Faraone: «Which is it to-day, morphine or cocaine?»
Mario Faraone: «Which is it to-day, morphine or cocaine?»: l’oppio e i suoi derivati come elementi strutturali, interculturali e creativi nei testi letterari, memorialistici e saggistici di lingua inglese del XVIII e il XIX secolo Estratto da Studi Interculturali n. 1 del 2014 La penetrazione della cultura dell’oppio nell’Inghilterra della fine del XVIII secolo e dell’inizio del XIX è un effetto collaterale, ma comunque importante, di un fenomeno che in questo periodo assume proporzioni sempre maggiori nell’economia e nella politica delle potenze europee in generale e di quella inglese in particolare: il colonialismo che, con una politica spesso aggressiva e comunque totalizzante, permette di instaurare rapporti economici con paesi lontani in…
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Giuseppe D’Acunto: Ortega y Gasset: la metafora come parola «esecutiva»
Giuseppe D’Acunto: Ortega y Gasset: la metafora come parola «esecutiva» estratto da Studi Interculturali n. 2 del 2014 Affermando che il linguaggio è, nella sua essenza, gesticolazione, Ortega riconosce che esso presenta un carattere, originariamente, disvelante, deittico e ostensivo: «Ogni parola è un invito a vedere le cose da essa denominate, a compiere [ejecutar] il pensiero che essa annunzia». Parlare è, cioè, manifestare. Manifestare e manifestarsi. Nel senso che, manifestando i miei pensieri ad altri, io li manifesto, innanzi tutto, a me stesso: il pensiero è «già di per se stesso […] enunciazione». Ne discende la priorità del «parlare-pensare […] rispetto al parlare-conversare», ossia che, nell’individuo, «il dire a se stesso…
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Guido Bulla: «Who is it that can tell me who I am?»
Guido Bulla: «Who is it that can tell me who I am?». Shakespeare, Stow, White: radici interculturali della Letteratura Australiana di lingua inglese Estratto da Studi Interculturali n. 2 del 2014 Due «riscritture» del King Lear, To the Islands, apologo del bush, e The Eye of the Storm, racconto sostanzialmente urbano, costituiscono importanti tappe lungo il cammino della letteratura australiana verso l’affrancamento dalla soggezione culturale nei confronti dell’Inghilterra. La rapida accelerazione subita da tale processo è dimostrata dalla breve distanza temporale (quindici anni appena) che intercorre fra la pubblicazione dei due romanzi. A prescindere da ogni giudizio di valore, e unicamente in considerazione sia della minore notorietà sia della maggiore centralità…
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Cesare Catà: Before Ireland was made. Il Nazionalismo Neoplatonico di William Butler Yeats
Cesare Catà: Before Ireland was made. Il Nazionalismo Neoplatonico di William Butler Yeats Estratto da Studi Interculturali n. 1 del 2013 Nell’opera di William Butler Yeats la ripresa della tradizione mitologica e delle fiabe popolari irlandesi possiede, da un lato, un profondo legame con la matrice neoplatonica e occultista che anima interamente la scrittura di questo autore – per cui gli Irish Folk Tales e la Celtic Mythology divengono cifre in grado rivelare i significati celati dell’essenza del reale; dall’altro lato, tale ripresa possiede connotazioni fondamentalmente empiriche, finanche politiche, in quanto si pone alla base di quella riscoperta identitaria che, tra la fine del XIX secolo e l’inizio del Novecento, ha…
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Irma Hibert: Modernidad e identidad en “El túnel” de Ernesto Sábato
Irma Hibert: Modernidad e identidad en “El túnel” de Ernesto Sábato Estratto da Studi Interculturali n. 1 del 2013 En la vida de cada persona, tarde o temprano, llega un momento en que su espíritu se “pierde”, busca respuestas al misterio de la existencia, duda en sus capacidades, se pregunta quién es en realidad. En estos momentos se buscan respuestas que en realidad nadie puede darnos. Somos nosotros mismos enigmas cuya solución está cerrada y escondida en nuestros corazones. Para mí este momento llegó cuando estalló la guerra civil en mi país de origen, Bosnia, o mejor dicho, cuando a causa de la guerra tuve que trasladarme a Italia. En aquel…
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Pier Francesco Zarcone: Turchia, minoranze e laicità
Pier Francesco Zarcone: Turchia, minoranze e laicità Estratto da Studi Interculturali n. 3 del 2013 Il trattamento delle minoranze etniche e religiose in Turchia e il mantenimento della sua laicità costituiscono a tutt’oggi irrisolti problemi di politica interna ed estera, e sono fonti di difficoltà sia per la normalizzazione della vita democratica di quel paese, sia per i riflessi che hanno in ordine alla sua ipotetica integrazione europea. Fermo tuttavia restando che ai fini di quest’ultima la vera pietra d’inciampo non è tanto la questione delle minoranze o della difesa della laicità, quanto il trattarsi di un paese musulmano, a prescindere dal fatto che l’impero ottomano fu parte integrante della storia…
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Rosanna Sirignano: Mother and child in Palestine
Rosanna Sirignano Mother and child in Palestine: the artas material in Hilma Granqvist nachlass at the Palestine exploration fund Estratto da Studi Interculturali n. 3 del 2013 Most part of the following article an extract from my BA and MA research work about the renowned anthropologist Hilma Granqvist’s contribution to our knowledge of Palestinian Arabic. Hilma Granqvist died in 1972 in Helsinki. Shortly after her death the Palestine Exploration Fund (PEF), with the valuable help of Shelagh Weir, acquired all the material resulting from Granqvist’s fieldwork in Palestine. Granqvist’s research represents an important contribution to ethno-anthropological studies of Palestine, because of the richness of the content and the detailed description of…
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Mario Faraone: “Raglio d’asino non sale al cielo”
Mario Faraone: “Raglio d’asino non sale al cielo”: Saggezza contadina e dialogo interculturale in ambito multilinguistico europeo Estratto da Studi Interculturali n. 2 del 2013 Se settembre è stato solaiolo, ottobre sarà fungaiolo D’ottobre in cantina, da sera a mattina A ottobre domanda, funghi, castagne e ghianda Sono solo alcuni degli innumerevoli proverbi che la saggezza popolare ci offre per decantare e annotare le qualità del decimo mese dell’anno. Proverbi che, in diversa misura e con varianti più o meno consistenti possono essere letti su lunari e almanacchi comunemente in commercio e alla portata di tutti, e che nel passato, e almeno fino agli inizi del XX secolo, costituivano vademecum di…
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Alice Porro: Borges lettore di Dante
Alice Porro Borges lettore di Dante Estratto da Studi Interculturali nn. 1 e 2 del 2013 «“Che un individuo voglia risvegliare in un altro individuo ricordi che non appartengono che ad un terzo, è un paradosso evidente. Realizzare in tutta tranquillità questo paradosso, è l’innocente volontà di ogni biografo”. Questa l’opinione di Borges nei confronti delle biografie, genere del quale ha sempre sottolineato l’inutilità e con il quale ha spesso scherzato. È arrivato ad immaginarne gli sviluppi più ironicamente deteriori, suggerendo il curioso progetto di scrivere innumerevoli biografie dello stesso individuo selezionando ogni volta, come centrali, solo determinati avvenimenti ed avendo in questo modo, senza falsificazioni, la possibilità di non lasciar…
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Mario Faraone: «Which is it to-day, morphine or cocaine?»
Mario Faraone: «Which is it to-day, morphine or cocaine?»: l’oppio e i suoi derivati come elementi strutturali, interculturali e creativi nei testi letterari, memorialistici e saggistici di lingua inglese del XVIII e il XIX secolo Estratto da Studi interculturali n. 1 del 2014 «La penetrazione della cultura dell’oppio nell’Inghilterra della fine del XVIII secolo e dell’inizio del XIX è un effetto collaterale, ma comunque importante, di un fenomeno che in questo periodo assume proporzioni sempre maggiori nell’economia e nella politica delle potenze europee in generale e di quella inglese in particolare: il colonialismo che, con una politica spesso aggressiva e comunque totalizzante, permette di instaurare rapporti economici con paesi lontani in modo…
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“La città più carlista d’Europa”: gli esuli carlisti a Trieste e il suicidio del legittimismo
Gianni Ferracuti: “La città più carlista d’Europa”: gli esuli carlisti a Trieste e il suicidio del legittimismo Estratto da Studi Interculturali n. 2 del 2021 «Tra i tanti personaggi che hanno vissuto a Trieste parte della loro vita avventurosa o irregolare, un posto di rilievo spetta a un’intera dinastia di monarchi spagnoli in esilio. A dire il vero, si tratta di pretendenti al trono di Spagna, che di fatto non hanno mai regnato sul Paese (almeno sull’intero Paese), e tuttavia questo non diminuisce la loro importanza e la straordinarietà del caso. La loro corte in esilio era sita in via Lazzaretto Vecchio 24 (il 9 nell’attuale numerazione) nel palazzo Lucchesi Polli,…







































