Liberalismo, socialismo, nazione: le qualità del politico nel pensiero di Ortega y Gasset

Gianni Ferracuti

Liberalismo, socialismo, nazione: le qualità del politico nel pensiero di Ortega y Gasset

Sono qui raccolti, con qualche modifica che favorisca la loro “convivenza”, due saggi che sono l’uno il complemento dell’altro.
Il primo, «Liberalismo, socialismo, nazione, realismo politico: la polemica Ortega-Romanones», è stato pubblicato nella Rivista di Politica, n. 02, 2013, pp. 33-61 (i brevi testi della polemica analizzata, che corredavano l’articolo, sono riportati in appendice al presente volume).
Il secondo, risale a qualche anno dopo: «Il Politico e l’idea di nazione: intorno a Mirabeau el político di Ortega y Gasset», in Studi Interculturali, 1/2019, pp. 39-81.
La riflessione di Ortega y Gasset, nei testi qui studiati, non ha lo scopo di delineare un modello di società o definire un pensiero politico, bensì si concentra sulla figura dell’uomo politico, sulle caratteristiche che dovrebbero essere possedute dal bravo politico, che aspiri ad agire nel miglior modo possibile per il Paese che governa.
In questa ottica particolare, passano in secondo piano le idee politiche, mentre entra in primo piano il confronto con la realtà; a volte le più belle intenzioni risultano irrealizzabili, altre volte possono non essere opportune, altre ancora appaiono solo parzialmente adeguate: essere un bravo politico significa sapersi muovere realizzando il miglior assetto sociale possibile nelle condizioni date.
Il tema principale affrontato da Ortega è, dunque, quello del realismo politico: della sua necessità e dei suoi pericoli.
Per un ulteriore approfondimento dei temi qui trattati si può ricorrere al mio “Don Chisciotte e l’idea di nazione: Tradizione e antitradizionalismo in Unamuno e Ortega y Gasset”, disponibile online.

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