Gianni Ferracuti: Don Chisciotte e l’idea di nazione: Tradizione e antitradizionalismo in Unamuno e Ortega y Gasset

Gianni Ferracuti
Don Chisciotte e l’idea di nazione: Tradizione e antitradizionalismo in Unamuno e Ortega y Gasset

La figura di Don Chisciotte diventa un simbolo nella Spagna di fine Ottocento: per alcuni è un simbolo negativo, in quanto incarnerebbe i difetti e i mali del Paese, responsabili di una catastrofe politica e sociale; per altri, in particolare Miguel de Unamuno, è un simbolo positivo di volontà, creazione del proprio destino, desiderio di avventura e autenticità.
Dietro l’interpretazione, comunque molto libera, del personaggio letterario, si agitano temi molto importanti e si svolge un dibattito intenso sull’idea di nazione, sulle identità tradizionali, sulla contrapposizione tra tradizione vivente e tradizionalismo ideologico, sull’articolazione tra il potere centrale dello Stato e le autonomie locali, sulle relazioni interculturali, su modernità e postmodernità.
Soprattutto, si svolge un intenso, benché indiretto, dialogo tra i due maggiori pensatori della Spagna contemporanea, Miguel de Unamuno e José Ortega y Gasset.
Non è esagertao affermare che da questo dibattito nasce la Spagna odierna, quella che, fermata dalla dittatura di Franco dopo la guerra civile, riconquisterà la sua libertà e la sua collocazione europea dopo la morte del dittatore. Ma si può anche dire che quel patrimonio ideale e quella progettazione politica elaborata all’epoca hanno una straordinaria attualità non solo per la Spagna, ma anche per l’Italia contemporanea.
Inoltre, questioni che all’epoca la politica non seppe risolvere, e che ebbero grande importanza nel precipitare della situazione verso la guerra civile, come le fughe in avanti dell’autonomismo catalano, avevano trovato delle proposte di soluzione, che oggi potrebbero contribuire a chiarire i termini dei conflitti ancora in corso e ad avviarli verso soluzioni costruttive.

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